Strumento gratuito

Quanto dovresti fatturare all'ora?

Calcolatore pensato per architetti, designer e studi tecnici italiani. Inserisci il reddito che vuoi portare a casa, le tue spese reali e il regime fiscale: il calcolo tiene conto di imposte, contributi previdenziali e coefficienti di redditività per dirti la tariffa oraria minima e quella consigliata.

Nessuna registrazione, calcolo in tempo reale mentre modifichi i campi. Se vuoi, alla fine puoi ricevere il riepilogo via email.

I tuoi numeri

software, affitto, utenze, attrezzatura: quello che spendi davvero, non la spesa forfettaria riconosciuta dal fisco.

Un anno ha circa 2.080 ore lavorative, ma tra ferie, festività, amministrazione e preventivi ne fatturi molte meno: per chi lavora da solo 1.200-1.500 è una stima realistica.

Regime fiscale

soggettiva + integrativa cumulate, così come le versi alla tua cassa.

se hai un contributo minimo obbligatorio più alto di quello percentuale.

Risultato

La tua tariffa minima è 43,57 €/ora.

Tariffa oraria minima

43,57 €/h

Il minimo per coprire spese, tasse, contributi e arrivare esattamente al reddito netto desiderato.

Tariffa consigliata

52,29 €/h

Con il tuo margine di sicurezza per non lavorare al limite.

La tariffa minima è il tuo costo orario: in ALBERTI è il numero da scrivere in Account e impostazioni › Costo orario. La tariffa consigliata è quella da chiedere al cliente.

+20%

Fatturato annuo

61.001,78 €

Imposte

6.102,31 €

Contributi

6.899,30 €

Netto in tasca

40.000,16 €

In ALBERTI questo numero si chiama costo orario.

Lo scrivi una volta in Account e ogni progetto ti dice se ti conviene: quante ore copre il compenso e quanto ti rende davvero ogni ora. I costi fissi dello studio, invece, li inserisci in Costi e ALBERTI li tiene aggiornati mese per mese.

Questo è uno strumento di simulazione indicativo, basato sulle aliquote e i coefficienti fiscali in vigore per il 2026. Il calcolo semplifica alcuni aspetti della normativa fiscale italiana e non sostituisce una consulenza professionale. Per una valutazione accurata della propria situazione fiscale, è sempre consigliato rivolgersi al proprio commercialista.

Domande frequenti

Come si calcola la tariffa oraria di un architetto?

Si parte dal reddito netto desiderato, si aggiungono spese di studio, contributi previdenziali e imposte del proprio regime fiscale, poi si divide per le ore fatturabili all'anno. Il calcolatore risolve automaticamente l'equazione per trovare la tariffa minima.

Cos'è il coefficiente di redditività nel regime forfettario?

È la percentuale del fatturato che il fisco considera reddito imponibile. Per architetti, designer e consulenti è del 78%: il restante 22% è riconosciuto come spesa forfettaria, indipendentemente dalle spese reali.

Meglio Inarcassa o Gestione Separata INPS?

Architetti iscritti all'albo versano a Inarcassa; chi non ha una cassa di categoria (o esercita occasionalmente) va in Gestione Separata al 26,07%. Il calcolatore permette di simulare entrambe le ipotesi.

Perché la tariffa consigliata è più alta di quella minima?

La tariffa minima porta esattamente al reddito netto desiderato: qualsiasi imprevisto, ora persa o cliente che paga in ritardo va a intaccarlo. Il margine di sicurezza (default +20%) serve a non lavorare al limite.

Il calcolatore vale per commercialisti, avvocati o altri professionisti?

Sì. Le formule sono generiche per qualsiasi partita IVA italiana; l'unica cosa da adattare è il coefficiente di redditività se non si è architetti/designer.