CONTROLLO DEI COSTI NEGLI STUDI DI ARCHITETTURA
Come tenere sotto controllo i costi di uno studio di architettura.
Non con un foglio Excel aggiornato ogni tanto. Con un metodo che ti mostra ogni mese cosa spendi, cosa incassi e cosa resta — prima che sia troppo tardi per correggere.
I costi di uno studio di architettura si dividono in due categorie che quasi nessuno tiene separate.
I costi fissi, che escono ogni mese indipendentemente dai progetti in corso — affitto, software, collaboratori fissi, oneri — e i costi variabili, legati direttamente a un progetto specifico.
Il controllo reale nasce dal confrontare questi costi con l'incasso previsto, mese per mese, non a fine anno quando il commercialista chiude il bilancio. Se lo fai solo a consuntivo annuale, hai un dato storico. Se lo fai ogni mese, hai uno strumento per decidere.
Come funziona in pratica
Costi con proiezione mensile. Registri i costi fissi e variabili dello studio, e vedi subito l'incasso proiettato del mese a confronto — non solo a consuntivo.
Grafico annuale reale vs proiettato. Confronti quello che avevi previsto di incassare con quello che hai incassato davvero, mese per mese, non solo a fine anno.
Margine per progetto integrato con i costi generali. Il margine di ogni progetto si somma al quadro dei costi fissi dello studio, così vedi non solo se un progetto rende, ma se lo studio nel suo insieme sta reggendo.
"Ho il commercialista che si occupa dei numeri, non mi serve altro."
Il commercialista ti dice come sta andando lo studio a bilancio chiuso — un dato prezioso, ma storico. Non ti dice, a metà marzo, che ad aprile avrai un mese con più uscite che entrate previste, quando c'è ancora tempo per organizzarti.
Sono due strumenti diversi per due esigenze diverse: uno guarda indietro per adempiere, l'altro guarda avanti per decidere.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra questo e la contabilità del commercialista?
Nessuna sovrapposizione: il commercialista gestisce fiscalità e bilancio ufficiale, ALBERTI ti dà una vista operativa mensile per decidere in tempo reale, non in sostituzione degli adempimenti fiscali.
Devo inserire ogni scontrino o solo i costi principali?
Dipende da quanto vuoi essere granulare, ma per un controllo utile bastano i costi fissi ricorrenti e i costi variabili significativi per progetto — non serve tracciare ogni spesa minima.
Funziona anche per chi è in regime forfettario?
Sì, la logica di controllo costi/incassi è indipendente dal regime fiscale: ti serve a capire l'andamento dello studio, non sostituisce le scritture richieste dal tuo regime.
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