Preventivi · Pro forma
Il preventivo in dieci minuti. E sai subito se ti conviene.
Scegli le fasi da un elenco, le condizioni sono già scritte, le rate si calcolano da sole. Prima di mandarlo, ALBERTI ti dice sotto quale cifra ci rimetti. Quando il cliente accetta, un clic e diventa un progetto.
Le fasi le scegli, il resto è già scrittoPRO
Apri un nuovo preventivo, scegli il cliente dal CRM e aggiungi le fasi da un elenco: rilievo e stato di fatto, progetto definitivo ed esecutivo, pratiche edilizie, direzione lavori, sicurezza, APE, render. Ci sono anche voci per chi non fa solo architettura: sopralluogo, consulenza, concept, progetto grafico, revisioni. Oppure scrivi una voce libera.
Condizioni, prestazioni escluse e rate partono già compilate con i testi del tuo studio, che imposti una volta sola in Account. Il preventivo si salva da solo mentre scrivi.
Sotto quale cifra ci rimetti
Scrivi le ore che pensi di metterci. ALBERTI le moltiplica per il costo orario del tuo studio, lo stesso che usa per la redditività dei progetti, e ti dice in chiaro se il compenso ti copre: hai margine, sei al limite o ci rimetti. «Sotto 3.000 € ci rimetti» lo leggi prima di mandare il preventivo, non a lavoro finito.
Le rate le inserisci in euro o in percentuale, e l'altro valore si calcola da solo. Se non tornano con l'onorario, il preventivo non parte.
Il PDF è del tuo studio, non di ALBERTI
Scarichi un PDF pulito con il logo, i dati dello studio e, se li hai compilati, Ordine, PEC e polizza RC. Per chi è iscritto a un Ordine, la polizza nel preventivo è un obbligo di legge, e ALBERTI te lo ricorda nel posto giusto. Nessun marchio ALBERTI: è il tuo documento.
Lo mandi come preferisci. Se modifichi il preventivo dopo averlo scaricato, ALBERTI ti segnala che va scaricato di nuovo.
Accettato? È un progetto. Pagato? È un incasso.
Quando il cliente accetta, un clic: il preventivo diventa un progetto con compenso, budget ore e rate già impostati come incassi previsti. Da lì prepari la pro forma per chiedere il pagamento: da una rata, dalle ore registrate, dal compenso del mese con l'elenco del lavoro svolto, o da una voce libera. Cassa, IVA e ritenuta d'acconto sono calcolate da sole, anche in regime forfettario.
Quando ti pagano, segni la pro forma come pagata e l'incasso entra nel progetto, senza doppioni. La fattura la emetti come sempre, con il tuo sistema: la pro forma non la sostituisce.
Domande frequenti
Prova ALBERTI sul tuo studio.
Stiamo aprendo agli studi un po' alla volta. Lascia la tua email e ti scriviamo noi.

