Preventivi e compensi

Come si fa un preventivo da architetto che non ti faccia perdere soldi

Oggetto, fasi, importi, condizioni, rate: la struttura la conoscono tutti. Il numero che manca quasi sempre è uno solo, le ore. Ed è quello che decide se quel lavoro ti conviene.

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Ore a preventivo: 80. Ore vere: chi lo sa.
Illustrazione di Getillustrations su Unsplash

Il preventivo è il momento in cui decidi quanto guadagnerai

Ore a preventivo: 80. Ore vere: chi lo sa.
Illustrazione di Getillustrations su Unsplash

A fine lavoro il margine lo scopri. Nel preventivo lo decidi.

Tutto quello che viene dopo, le ore, le varianti, i sopralluoghi, si misura contro la cifra che hai scritto lì. Se è sbagliata, nessuna bravura la raddrizza.

Eppure il preventivo è il documento che quasi tutti scrivono di fretta, copiando quello dell'anno scorso e cambiando il nome del cliente.

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Cosa deve contenere un preventivo di architettura

  • Cliente e oggetto, con l'ubicazione dell'intervento.
  • Le prestazioni, fase per fase, con l'importo di ciascuna: rilievo, fattibilità, definitivo, esecutivo, pratiche, direzione lavori, sicurezza, catasto.
  • Le prestazioni escluse, scritte, perché sono quelle che dopo ti chiedono gratis.
  • I tempi.
  • Le condizioni economiche: cassa, IVA, spese vive, modalità e scadenze di pagamento.
  • Le rate, con la quota alla firma.
  • La validità e la firma per accettazione.

Per chi è iscritto a un Ordine, dal 2017 il preventivo scritto è un obbligo (art. 9, comma 4, del DL 1/2012, come modificato dalla legge 124/2017) e deve riportare anche gli estremi della polizza di responsabilità civile, con il massimale. Vale anche se il cliente non lo chiede.

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Il numero che manca quasi sempre: le ore

Il preventivo tipico elenca prestazioni e importi. Non dice quante ore ci vorranno, quindi non dice se la cifra ti conviene.

Compenso minimo = ore previste × costo orario dello studio

Il costo orario è quello sotto cui un'ora di lavoro non copre i costi fissi e lo stipendio che vuoi darti: se non lo conosci, lo calcoli in due minuti con il calcolatore gratuito della tariffa oraria. Le ore previste le stimi tu, e migliori a ogni progetto che registri.

Se il compenso che hai in mente è sotto quel minimo hai tre strade: alzare la cifra, togliere prestazioni, o accettare in piena coscienza di lavorare in perdita su quell'incarico. Tutte legittime. Non saperlo, no.

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Un esempio con i numeri

La ristrutturazione di un appartamento. I numeri sono inventati, la struttura no.

Rilievo e stato di fatto800 €
Progetto definitivo2.400 €
Pratiche edilizie1.200 €
Direzione lavori3.600 €
Onorario8.000 €
Ore previste120
Costo orario dello studio45 €/ora
Compenso minimo (120 × 45)5.400 €
Margine sul minimo+2.600 €

Sulla carta regge: 8.000 euro per 120 ore fanno quasi 67 euro l'ora. Il margine di 2.600 euro è la tua riserva per le ore che non hai previsto: a 45 euro l'ora sono 58 ore. Alla cinquantanovesima ora in più, il progetto passa in perdita.

Per capire quante sono di solito le ore in più, leggi quanto guadagna davvero un progetto di architettura.

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Dopo il sì: rate, pro forma, fattura

Il preventivo accettato diventa un progetto con un compenso e un budget di ore. Le rate che hai scritto diventano incassi previsti con una data.

Per chiedere ogni pagamento prepari una pro forma: onorario, contributo integrativo della cassa (4% per Inarcassa, CIPAG ed EPPI, rivalsa 4% per la gestione separata INPS), IVA al 22% calcolata su onorario e contributo e, se il cliente è un sostituto d'imposta, la ritenuta d'acconto del 20% sull'onorario. In forfettario niente IVA né ritenuta.

La pro forma non è una fattura e non vale ai fini fiscali: la fattura la emetti al pagamento, come prevede l'art. 6 del DPR 633/1972 per le prestazioni professionali.

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Come lo fai in ALBERTI

  1. Le fasi le aggiungi da un elenco, con l'importo; condizioni, esclusioni e rate sono già compilate con i testi del tuo studio.
  2. Scrivi le ore previste e leggi subito il verdetto: hai margine, sei al limite o ci rimetti.
  3. Onorario, cassa e IVA si aggiornano mentre scrivi. Scarichi il PDF con il tuo logo e, quando il cliente accetta, un clic e il preventivo è un progetto, con la pro forma pronta da lì.

Preventivi e pro forma sono inclusi nei piani Pro e Studio: come funzionano.

L'editor del preventivo in ALBERTI
L'editor del preventivo in ALBERTI
«Il preventivo lo faccio in Word in dieci minuti. Non mi serve un programma.»

In Word non sai sotto quale cifra ci rimetti, le rate non diventano incassi da controllare e la pro forma la rifai a mano ogni volta, con i conti di cassa e ritenuta da ricontrollare.

E il preventivo dell'anno scorso con il nome del cliente cambiato è il modo più rapido che esiste per ripetere lo stesso errore sul prossimo incarico.

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Domande frequenti

Il preventivo di un architetto deve essere scritto?

Per gli iscritti a un Ordine sì, dal 2017: il DL 1/2012, come modificato dalla legge 124/2017, chiede un preventivo di massima in forma scritta o digitale, con il grado di complessità dell'incarico, i costi prevedibili e gli estremi della polizza RC. Per freelance e creativi senza Ordine non è un obbligo, ma è l'unico documento che poi conta in caso di discussione.

Cosa deve contenere il preventivo di un architetto?

Cliente, oggetto e ubicazione, prestazioni con importi, prestazioni escluse, tempi, condizioni economiche con cassa e IVA, rate, validità e firme. Per gli iscritti a un Ordine anche gli estremi della polizza di responsabilità civile.

Come si calcola il compenso minimo di un incarico?

Ore previste per il costo orario dello studio. Il costo orario deriva dai costi fissi e dal reddito che vuoi ottenere, diviso per le ore che riesci davvero a fatturare in un anno.

Il contributo integrativo del 4% va messo nel preventivo?

Sì, come riga separata dall'onorario. L'IVA al 22% si calcola su onorario più contributo; la ritenuta d'acconto, quando c'è, solo sull'onorario per Inarcassa, CIPAG ed EPPI.

Che differenza c'è tra preventivo, pro forma e fattura?

Il preventivo propone un compenso e lo fa accettare. La pro forma chiede un pagamento, con cassa, IVA e ritenuta, ma non ha valore fiscale. La fattura si emette al pagamento ed è l'unico documento valido ai fini fiscali.

Fino a quando vale un preventivo?

Fino alla data di validità che scrivi tu; 30 giorni è una prassi comune. Dopo quella data il preventivo è scaduto e, se il cliente torna, lo riemetti aggiornato.

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